L’Antico Caffè Greco: luogo di musica, letteratura ed arte

Dentro Roma c’è un caffè …

un caffè tutto speciale.

Non lo fo per dirne male;

dico solo quel che è.

Qui trovi americani,

gran milordi, signoroni,

grandi artisti, artisti cani.

Augusto Jandolo

 

Oggi abbiamo deciso di portarvi a passeggio in una delle vie più famose di Roma: via Condotti.

Di solito, quando si pensa a questa via, vengono in mente le fastose vetrine di alta moda, al cui interno sono esposti capi e borse costosissime e griffate. Ma queste sono cose che ogni turista, abitante o frequentatore di Roma probabilmente sa.

La cosa che, forse, pochi sanno è che via Condotti non è solo moda e vetrine, è anche storia e cultura.

Storia e cultura che risiedono nel più antico caffè di Roma (secondo in Italia, dopo il Florian di Venezia); stiamo parlando dell’Antico Caffè Greco fondato nel 1760 da Nicola della Maddalena, caffettiere di origine greca.

Nel corso del XIX secolo il Caffè diviene il punto di ritrovo di molti artisti ed intellettuali dell’epoca. Inizialmente a popolarlo sono i tedeschi, fra i quali ricordiamo Wolfgang Goethe.

Dal sito della Pro Loco di Roma

Incontro letterario – Dal sito della Pro Loco di Roma

In breve, però, il Caffè Greco assume una rilevanza ed una fama internazionale ed inizia ad essere frequentato da alcune delle più grandi ed importanti personalità artistiche, culturali e politiche di quel periodo, sia italiani che stranieri.

Ecco che allora, entrando in questo Caffè, avremmo potuto incontrare grandi scrittori stranieri come Mark Twain, Hans Christian Andersen, George Byron, Percy B. Shelley, magari seduti ad un tavolo a bere un caffè mentre pensavano alla loro prossima opera letteraria.

Ma non sarebbero mancati anche letterati italiani come Gabriele D’Annunzio, Giacomo Leopardi, Ennio Flaiano o Pier Paolo Pasolini. Fra i suoi tavoli avremmo potuto anche trovare filosofi come Arthur Schopenhauer o artisti come Antonio Canova e Anselm Feuerbach.

Varcando la porta di questo ritrovo delle più grandi menti dei secoli scorsi si potevano incontrare anche alcuni fra i più grandi musicisti della storia quali ad esempio Gioacchino Rossini o Arturo Toscanini, Richard Wagner o George Bizet.

Fra i musicisti più recenti possiamo ricordare che la Sala Rossa del Caffè è ritratta sulla copertina del 45 giri “Minuetto/Tu sei così” di Mia Martina.

 

Minuetto

Copertina 45 giri “Minuetto/Tu sei così”, 1973

Insomma la lista dei frequentatori di questo Caffè è veramente lunga e variegata. Sarebbe impossibile ricordarli tutti.

Interessante è anche ricordare che l’Antico Caffè greco ospita più di 300 opere d’arte nelle sue sale ed è la più grande galleria d’arte privata aperta al pubblico esistente al mondo.

Antico Caffè Greco - Interno Dal sito della Pro Loco di Roma

Antico Caffè Greco – Interno
Dal sito della Pro Loco di Roma

Diversi sono, poi, gli aneddoti che riguardano questo affascinante e suggestivo luogo, come quello che narra che un giorno Henry Beyle ( al secolo Stendhal) si recò appositamente al Caffè per incontrare un suo presunto sosia, ossia il pittore Stefano Forby. Stendhal rimase deluso dal constatare che quest’ultimo era piuttosto brutto.

Il fascino di questo posto è quello tipico di un luogo in cui, nel corso dei secoli, si sono recati intellettuali e artisti che con le loro opere e con il loro pensiero hanno cambiato la storia dell’umanità.

Mi piace immaginare che alcune delle loro brillanti idee o opere possano essere state pensate proprio in questo luogo, fra un caffè e l’altro, anche grazie al confronto e alla discussione con altre menti brillanti.

Chiudo gli occhi e vedo Gioacchino Rossini che davanti ad un caffè pensava a come completare Il Barbiere di Siviglia o La Cenerentola; o magari a Pier Paolo Pasolini che appuntava alcuni brani de Il sogno di una cosa su un foglio di carta proprio seduto ad uno dei tavoli di questo Caffè. Vedo Ennio Flaiano che magari rifletteva su quelle idee che l’hanno portato a scrivere La Vita Agra o a Antonio Canova che scolpiva mentalmente Amore e Psiche mentre fissava le pareti di questo luogo.

Immagino tutto ciò e mi dico che probabilmente è solo frutto della mia fantasia… o forse no.

Articolo di Federica Ponza

Antico Caffè Greco – Oggi

 

 

 

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