La magnificienza classica d’una famiglia nobile romana: Villa Doria Pamphilj

La magnificenza classica, l’indispensabile arredo, direi, d’una famiglia nobile romana era la villa”[…] “la villa che doveva stendersi per molto spazio di terreno, coprirsi di ombre, suonare d’acque, ridere di giardini, splendere di palagi dove prima era l’umile vigneto”[…] “… non poteva bastare un boschetto a difendere dai raggi ardenti dei sole una piccola comitiva, ma era mestieri una larga sala o una lunghissima via di folti alberi a raccogliere le schiere di magnati, di porporati, di dame che, o dovevano passeggiarvi o raccogliervisi a colloqui or gravi or rumorosi, o esilararsi nei giochi frivoli e concettuosi dei tempo.

Ignazio Ciampi

Come scriveva nel 1878 l’illustre storico e letterato Ignazio Ciampi : “La magnificenza classica, l’indispensabile arredo, direi, d’una famiglia nobile romana era la villa”. Una villa circondata da immensi giardini, miriadi di fiori, viali alberati, fontane zampillanti e romantiche rive di laghi. Una sorta di reame incantato. E in effetti entrando a Villa Doria Pamphilj ci si aspetterebbe che, da un momento all’altro, carrozze, dame e gentiluomini ci passino a fianco come se nulla fosse.

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Villa Doria Pamphilj

Con i suoi 184 ettari di estensione, Villa Doria Pamphilj è una delle più importanti e ampie ville storiche di Roma. Ingrandita nel tempo grazie alle continue acquisizioni di terreni fra loro confinanti, essa conserva numerose tracce delle trasformazioni susseguitesi dal Seicento all’Ottocento. Residenza di campagna della famiglia Pamphilj, sotto il pontificato di Innocenzo X (1644-1655) assunse l’aspetto di una lussuosa residenza nobiliare di campagna.

Pur avendo sulle spalle qualche centinaio di anni, Villa Pamphilj è una tra le ville meglio conservate. L’unica manomissione si deve all’apertura, avvenuta nel 1960 in occasione delle Olimpiadi, della via Olimpica (via Leone XIII) che ha diviso in due l’antica tenuta. Ma nonostante ciò, la magnificenza dei suoi edifici e dei suoi giardini hanno fatto sì che venisse scelta come sede di rappresentanza del Governo Italiano.

L’ingresso attuale della villa nasce dalla fusione, nella seconda metà dell’800, fra l’originale Villa Pamphilj e Villa Corsini, ma originariamente l’ingresso principale era quello posto in corrispondenza della Porta S. Pancrazio, che costituiva l’accesso a Roma dalla consolare Aurelia.

Sul piazzale dopo la pineta troviamo la Palazzina Corsini, edificio settecentesco rimaneggiato tra il 1866 e il 1869, che oggi ospita la Casa dei Teatri, due biblioteche e spazi espositivi. La Palazzina si affaccia sulla Valle dei Daini, un’area si 60.000 mq nota con questo nome perché un tempo era abitata da daini in libertà. La Valle dei Daini, oggi un immenso bosco di piante intricate e ingarbugliate tra loro, è importante anche per le testimonianze geologiche che offre: in alcuni punti sono affiorati depositi caratterizzati da strati successivi di fasi vulcaniche e di fasi sedimentarie, tra i quali si possono osservare le sabbie dorate che diedero alla zona l’antico nome di “Monte d’Oro”, oggi trasformato in Monteverde.

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Giardini di Villa Doria Pamphilj

Lungo il Viale del Maglio si giunge al Casino del Bel Respiro, anticamente detto anche Palazzo delle Statue. L’edificio barocco, realizzato dallo scultore Alessandro Algardi e dal pittore Giovanni Francesco Grimaldi, è caratterizzato da una mostra di sculture ed è prezioso per i suoi Giardini Segreti. Il Giardino del Teatro, costruito tra il 1644 e il 1652, costituisce la parte più importante di Villa Pamphilj. Esso ospita due importanti e pregevoli statue: quella della Fontana del Fauro e quella della Fontana della Venere. Proseguendo sulla sinistra si trova la cappella Doria Pamphilj in stile neogotico, e la Fontana del Giglio.

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Cappella Doria Pamphilj

Sulla via Aurelia Antica, al civico 183, è collocata la Villa Vecchia, la costruzione più antica della villa, realizzata sfruttando i resti dell’Acquedotto Traiano-Paolo. Alle sue spalle vi è il giardino della Villa Vecchia, trasformato oggi in un giardino all’italiana.

Il settore occidentale di Villa Doria Pamphilj è, invece, interessante per le importanti testimonianze funerarie di età romana, tra le quali spicca il Casale Giovio.

All’interno del parco c’è inoltre un corso d’acqua che giunge in un lago con un’isola al centro, habitat naturale di numerose specie animali.

Insomma, un angolo di “storico” paradiso.

 

Articolo di Federica Mancusi

 

Foto da: it.wikipedia.org; http://www.minube.it; http://www.portofrome.it

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