Il prodigioso crocifisso di San Marcello al Corso

Sapevi che la Chiesa di San Marcello ospita un crocifisso realizzato da un sadico artista?

Una macabra storia narra che nel XIV secolo uno scultore decise di realizzare un crocifisso in legno ma, sentendosi insoddisfatto del risultato finale, escogitò un raccapricciante espediente per dare più realismo all’opera. Come?  Uccise nel sonno un povero carbonaio e ne catturò l’agonia traducendola nella scultura lignea. Con ogni probabilità la leggenda è volta a spiegare l’estremo realismo del volto sofferente di quell’opera, ora visibile nella quarta cappella a destra della chiesa di San Marcello al Corso.

Ma questo non è tutto poiché dal 1519  sono attribuiti a questo crocifisso grandi miracoli e prodigi!

Si narra che nel maggio nello stesso anno la chiesa venne distrutta dalle fiamme e  il crocifisso,  appeso sopra l’altare centrale, fu l’unica opera a rimanere intatta; tre anni più tardi, l’avvento della peste a Roma spinse il papa ad affidarsi al crocifisso  portandolo in processione fino a San Pietro; 16 giorni dopo il contagio terminò.

Chiesa di San Marcello

Chiesa di San Marcello

Roberta Sardo

Foto da: www.abitarearoma.net

 

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