L’altare di Proserpina e Dite e la porta di accesso agli inferi

Sapevi che la chiesa conosciuta come Chiesa Nuova si chiama in realtà Santa Maria in Vallicella? Che origini ha questo nome?

L’antica chiesa settecentesca era chiamata di Vallicella poiché all’origine sorgeva su un fumante avvallamento paludoso di origine vulcanica.

Fin qui nulla di atipico ma, cosa sarebbe la nostra curiosità senza il pepe del mistero? Anche la Chiesa di Santa Maria in Vallicella racchiude infatti tra le sue mura delle leggende!

I Romani credevano che la palude, in prossimità della quale sorgeva la chiesa, fosse la porta di accesso agli inferi e questo non solo per gli effluvi che la palude emanava, ma anche perché  a fine Ottocento venne ritrovato nelle viscere della terra un altare dedicato a Proserpina e Dite, gli Dei Romani degli inferi. La paura che questo luogo suscitava era diffusa, tanto che la popolazione locale per esorcizzarla incise su di una vecchia fontana antistante l’edificio, una scritta ormai malridotta: “Ama Dio e non fallire, fa del bene e lassa dire”. Ancora oggi avvicinandosi a quell’antica fontana è possibile leggere queste parole.

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Chiesa Nuova

 

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La fontana

Roberta Sardo

 

Foto da: laboratorioroma.it