Via Giulia: la Strada Sparita di Roma

Esistono cammini senza viaggiatori. Ma vi sono ancor più viaggiatori che non hanno i loro sentieri.

Gustave Flaubert

 

Il posto in cui vogliamo condurvi oggi è proprio un “sentiero” e speriamo che voi, che finora avete deciso di viaggiare con noi e di farvi prendere per mano per essere condotti in negli angoli nascosti di Roma, possiate far vostra questa strada.

Quella di cui vi parleremo non è una strada qualunque, ma è una delle strade più lunghe di Roma.

Parliamo di Via Giulia, una strada di origine medievale lunga circa 1 chilometro e situata  a cavallo fra il  Rione Regola e il Rione Ponte, da Ponte Sisto alla chiesa di San Giovanni dei Fiorentini.

Via Giulia oggi

Via Giulia oggi

Durante il Medioevo questa via veniva chiamata magistralis perché veniva considerata una via maestra, nonostante fosse stretta e fangosa.

Il nome attuale le deriva da papa Giulio II Della Rovere, il quale nel 1508, insieme al Bramante, ha progettato questa via. Inizialmente, quindi, la strada prende il nome di “Strada Julia” e viene pensata come centro finanziario della città. L’idea era quella di costruire un grande palazzo che riunisse le corti giudiziarie sparse per la città in un’unica sede.

Fontana del Mascherone - E. Roesler Franz - 1880 circa

Fontana del Mascherone – E. Roesler Franz – 1880 circa

Inoltre, considerando la vicinanza con il Tevere, l’intento è anche quello di creare una via commerciale che collegasse le varie zone del fiume e smaltisse il traffico commerciale.

Il grande progetto ideato dal pontefice, però, non viene completato e nel 1511 i lavori vengono interrotti.

Ciò che resta del Palazzo dei Tribunali che doveva essere realizzato è solo il suo basamento, una sorta di sedile che il popolo comincia a chiamare “sofà di Via Giulia”.

Sofà di Via Giulia

Sofà di Via Giulia

Con il passare del tempo la strada ospita molti artisti quali ad esempio Raffaello, Cellini e Borromini; quest’ultimi la scelgono come residenza e la via diventa una sorta di Via Margutta (potete leggere il nostro articolo su Via Margutta cliccando qui).

La via subisce un grande sviluppo grazie ad un progetto urbanistico promosso dalla Famiglia Farnese, che inizia con la costruzione dello sfarzoso palazzo della famiglia.

Palazzo Farnese

Palazzo Farnese

Nel 1603 viene costruito l’Arco Farnese, che aveva lo scopo di collegare la terrazza del Palazzo Farnese con le altre costruzioni della famiglia verso il Tevere. In questa zone era situato un grande giardino,  che creava un panorama suggestivo anche grazie alla vicinanza della Fontana del Mascherone, una fontana che si presuppone sia stata  realizzata anch’essa a spese della famiglia.

 

Fontana del Mascherone di Via Giulia

Fontana del Mascherone di Via Giulia

Purtroppo con l’avvento di Roma Capitale e per arginare il fiume Tevere, vengono costruiti i muraglioni sul fiume che dividono la via dal fiume e che servono ad arginare le piene. Questo tipo di decisione, però, ha determinato la distruzione o il ridimensionamento di molti palazzi. I mulini tiberini, i traghetti, le ville sul fiume, tutto questo viene eliminato dal riassetto urbano e la conseguenza è l’isolamento della zona. La strada perde il suo particolare rapporto con il fiume e ne risente soprattutto l’aspetto estetico.

via Giulia - incisione di G. Vasi - 1761

via Giulia – incisione di G. Vasi – 1761

Nonostante tutto la strada rimane una delle più belle e suggestive di Roma. Nel momento in cui vi si entra sembra di essere catapultati indietro nel tempo. Una zona che sembra aver preservato alla perfezione l’elemento storico, anche per il fatto che le strade seguono ancora i percorsi del 1500.

Una strada sospesa a metà, fra passato e presente, che ha il sapore del sogno e che, pur essendo in parte “sparita”, conserva all’interno elementi che richiamano ciò che non c’è più. Ma se decidete di ripercorrerla, vi invitiamo a farlo immaginando di essere in un’altra epoca, donando nuova vita a ciò che non c’è più… se non altro nel vostro cuore.

 

Articolo di Federica Ponza

Le foto da:

Wikipedia

http://www.istantidibellezza.it/